Vino di grande bevibilità, fresco e dotato di un finale persistente e pulito.
Le uve che gli danno vita sono Aglianico per l’80% e Primitivo per il 20% e vengono
raccolte in epoche del tutto diverse, per poi essere assemblate alla fine del processo di
vinificazione.
Auso è il nome del primo tratto, il più tortuoso, del fiume Fasanella; significa “abisso”, deriva dalla
profonda grotta da cui fuoriesce e per i Santangiolesi è il luogo legato alle origini.
In prossimità di questa amena sorgente nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo del Diano e Alburni, ci
sono i vigneti delle Tenute del Fasanella da cui nasce il vino Auso
Varietà: Aglianico 80%; Primitivo 20%
Vigneti: San Vito (67%), Lupinelle (19%) e Aia de Ciardi (14%); San Vito (100%)
Estensione vigneto: 4,2 ettari; 0,50 ettari
Altitudine: 500 m s.l.m.
Suolo: profondo, con alternanze marnoso-arenacee; tessitura media in superficie, fine o
moderatamente fine in profondità
Densità d’impianto: 5.680 piante/ha
Sistema di allevamento: Guyot bilaterale
Produzione: 71 ql/ha per l’Aglianico, 100 ql/ha per il Primitivo
Raccolta manuale in ceste da 13 kg.
Primitivo: 1ª decade di settembre
Aglianico: 2ª e 3ª decade di ottobre
Diraspatura
Macerazione pre-fermentativa a freddo
Macerazione alcolica in acciaio per circa 10 giorni a temperatura controllata
Svinatura e pressatura soffice
Completamento della fermentazione alcolica e malolattica
Assemblaggio del Primitivo con le diverse partite di Aglianico
24 mesi complessivi:
60% in acciaio sulle fecce fini
40% in tonneau di ottavo passaggio
Segue affinamento di 3 mesi in bottiglia.
Gradazione alcolica: 13,5% vol
Colore: Rosso rubino intenso e brillante.
Profumo: Intenso e fruttato. L’Aglianico dona profumi di frutta rossa matura (marasca,
prugna) e note di sottobosco, con un leggero accenno speziato e minerale.
Gusto: Il sorso è morbido e avvolgente, pur mantenendo una buona struttura.
I tannini sono presenti ma tendenzialmente più dolci e meno irruenti di quelli
dell’Aglianico.
All’assaggio si lancia dritto in avanti, con slancio, grazie a una freschezza decisa e a
sensazioni quasi piccanti, su un tannino per nulla ruvido ma equilibrato; le sensazioni
fruttate riemergono con decisione mettendo in evidenza una quota agrumata, che gli dà
ulteriore spinta nel finale.
L’Auso, essendo un rosso strutturato ma con tannini più fini rispetto al classico Aglianico, si abbina splendidamente ai piatti della tradizione campana e cilentana che non siano eccessivamente pesanti:
Carni Rosse Leggere:
grigliate miste, tagliate di manzo o agnello.
Primi Piatti Strutturati:
pasta fatta in casa con ragù di carne non troppo concentrato, come il ragù napoletano o la pasta al forno.
Carni Bianche Aromatiche:
pollo o coniglio cacciatora o al forno con erbe aromatiche.
Pietanze Cilentane:
Migliaccio salato (torta rustica), piatti a base di legumi e carne di maiale.
Formaggi:
formaggi semi-stagionati o a pasta dura, come il Caciocavallo podolico giovane.
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