Grande complessità olfattiva e carattere vigoroso e gioviale.
Già al primo olfatto, nette e gradevoli note di frutta rossa – dalla ciliegia carnosa e
croccante, all’amarena -, cui fanno seguito note terrose di carruba, piacevoli sensazioni
minerali e una delicata speziatura di pepe nero e di china.
Al primo sorso, l’incisività del tannino asciugante, per nulla molesto, che ne rende
riconoscibile il vitigno e che lascia spazio alle piacevoli sensazioni saporifere di frutta e
spezie, come ad una detergente acidità e ad una vena sapida, che gli conferisce
lunghezza.
L’antica Fasanella sorgeva a 3 km di distanza dall’odierna Sant’Angelo a Fasanella, in una località
rurale nell’attuale Parco Nazionale del Cilento denominata San Manfredi, a sud dei vigneti di uve
Aglianico delle Tenute del Fasanella dove nasce il vino Manfredi. Fu rasa al suolo nel 1246 da
Federico II di Svevia, che diede proprio il nome di Manfredi al suo prediletto figlio naturale, poi
legittimato, che gli successe al trono.
Varietà: Aglianico 100%
Vigneti: San Vito (67%), Lupinelle (19%) e Aia de Ciardi (14%)
Estensione vigneto: 4,2 ettari
Altitudine: 300 e 500 m s.l.m.
Suolo: colluvi argillosi ricchi di scheletro
Densità d’impianto: 5.680 piante/ha
Sistema di allevamento: Guyot bilaterale
Produzione: 70 ql/ha
Raccolta manuale in ceste da 13 kg.
Periodo: 2ª e 3ª decade di ottobre
Diraspatura
Macerazione pre-fermentativa a freddo
Macerazione alcolica a temperatura controllata
Svinatura senza pressatura
18 mesi complessivi:
60% in tonneaux di rovere francese (secondo passaggio)
40% in acciaio
Affinamento in bottiglia: 6 mesi
Gradazione alcolica: 15% vol
Colore: Rosso rubino intenso e profondo.
Profumo: Intenso e complesso, offre note di frutti rossi maturi (mora, amarena) arricchite da eleganti sentori speziati, tabacco e cenni balsamici.
Gusto: Strutturato, pieno e avvolgente. È caratterizzato da una materia fine e coesa, con tannini ben integrati e vellutati.
L’acidità e la vena sapida gli conferiscono lunghezza e persistenza, bilanciando la struttura.
Il Manfredi, essendo un Aglianico strutturato e di lunga maturazione, si abbina perfettamente a piatti ricchi e complessi della cucina di terra:
Carni Rosse:
arrosti importanti, brasati (manzo al vino rosso), filetto di manzo o tagliata.
Selvaggina:
cinghiale, capriolo e lepre, preparati in umido o con salse corpose.
Primi Piatti Strutturati:
pasta fatta in casa con sughi di carne (ragù di cinghiale o di podolica), o primi piatti con funghi porcini e tartufo.
Formaggi:
formaggi stagionati e a pasta dura (come Pecorino di media o lunga stagionatura, Caciocavallo podolico stagionato).
Piatti Tipici Cilentani:
salsiccia e broccoletti, piatti a base di legumi e di carne, come spezzatino di vitello montano, sfrionzola con papaccelle (piatti tipici del territorio)
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